posizione del trono

La posizione del trono: tutto quello che devi sapere

Ti sto per insegnare una posizione semplice, ma particolarmente importante per raggiungere la pace interiore. Non sottovalutarla: per quanto sia semplice da realizzare, è essenziale che tu le dia la stessa importanza degli altri asana. La posizione del trono viene utilizzata per la meditazione, al fine di concentrarsi su se stessi, acquisendo la percezione del proprio corpo.

Questo asana ti aiuta a porre l’attenzione su te stesso, percependo le emozioni, ma lasciando andare i pensieri negativi. Con il Bhadrasana puoi trovare una consapevolezza e calma interiore. In questo modo, sarai maggiormente aperto al cambiamento, all’adattabilità, e svilupperai pazienza e capacità di sopportazione.

Puoi utilizzare questo asana nella fase iniziale della meditazione, prima di mettere in pratica le varie posizioni. Sarai, quindi, capace di liberare la mente e concentrarti al meglio su ciò che dovrai fare.

Posizione del trono: etimologia, simbolo e posologia

Il termine Bhadrasana è formato da Bhadra, che significa propizio o prosperità, e asana, ovvero posizione. Con questo termine, nella cultura orientale si riferisce a qualcosa di buon auspicio o comunque di positivo. Si tratta, quindi, di una posizione che dovrebbe richiamare la positività ed allontanare tutti i pensieri negativi.

Viene chiamata posizione del trono, poiché con il termine Bhadra si riferisce anche ad un trono simbolico, visto come la sacra sede dell’essere umano che ha conquistato il nirvana. Chi siede sul Bhadra ha raggiunto l’illuminazione ed è riuscito a liberarsi dalle passioni, dall’ignoranza, dalla negatività e da tutto ciò che lo allontana da uno stato di pace interiore. Con il termine Bhadra ci si riferisce anche alla Durga, ovvero una madre divina e protettrice, raffigurata come una donna dalle numerose braccia che cavalca un leone.

Questa rappresenta l’energia creativa femminile incarnata in una divinità. La Durga, nella cultura orientale, è la dea della fertilità e della natura, ed ha potere di creazione e di distruzione. Può presentarsi, infatti, con un duplice aspetto, sia temibile, sia benevolo e amabile, proprio come la Natura, che è in grado di dar vita alle cose e di distruggerle con le sue forze. Esegui questa posizione almeno una volta a settimana per attivare il potere creativo della tua mente e per mantenere sempre la positività.

A cosa serve la posizione del trono

Il Bhadrasana viene utilizzata nella meditazione, e nella fase iniziale della seduta al fine di prepararsi ad eseguire i diversi asana. Aiuta a liberare la mente dai pensieri negativi e a connettersi con la propria interiorità. Viene utilizzata anche dalle donne incinte, per permettere loro di prepararsi al parto.

La posizione del trono, infatti, lavora sull’area perianale e rinforza il pavimento pelvico. Utilizza questo asana per rilassare la mente e per concentrarti sul tuo respiro. Impara a lasciare andare ciò che è nocivo per la tua mente e per la tua anima e apri il tuo spirito alla positività.

Puoi usarlo per cominciare una lezione di yoga, per la preghiera oppure per meditare sia la mattina che la sera, prima di coricarti.

I benefici del Bhadrasana

Il Bhadrasana può apportare numerosi benefici per la mente ed il corpo. Grazie a questa posa, infatti, andrai a lavorare sulla zona perianale, migliorando ed elasticizzando i muscoli del bacino, le anche e il perineo. Tonifica gli organi interni e ne migliora il funzionamento.

Ne traggono giovamento tutti gli organi nell’area addominale, principalmente intestino, milza e stomaco. Anche la struttura ossea ne trae beneficio, alleviando i dolori causati da sciatalgia e da artrite reumatoide. Permette inoltre di migliorare la postura, sciogliendo eventuali tensioni muscolari. Rende gli arti inferiori più flessibili, li tonifica e aiuta a risolvere piccoli problemi causati dalla rigidità. Puoi avere beneficio anche in caso di dolore al ginocchio.

Grazie a questo asana, rafforzerai anche il pavimento pelvico. Proprio per questo motivo, risulta particolarmente utile alle donne in gravidanza, che possono utilizzare questa mossa per prepararsi al parto. Aiuta a contrastare anche problemi all’apparato urinario, in quanto stimola l’area genitale. Se abbinato ad altri asana, come per esempio il vajroli mudra, previene l’incontinenza urinaria.

Sul piano psichico, invece, questo asana aiuta a lasciare andare i pensieri negativi, a migliorare la concentrazione e a stimolare la creatività. Grazie all’attivazione del primo Chakra, aiuta ad affrontare disturbi alimentari come la bulimia e l’anoressia.

I chakra coinvolti

Il Bhadrasana attiva il primo Chakra, ovvero quello localizzato nella zona perianale. Il Muladhara chakra è alla base della spina dorsale, posto tra l’area anale e i genitali. È il centro dell’energia, ed è alla base dell’intero sistema di Chakra.

Viene collegato ai bisogni primari, quali mangiare, dormire, stare bene e sentirsi al sicuro. Attiva tutti quei bisogni legati al benessere fisico e psichico e spinge alla ricerca dell’omeostasi. Se ti senti svogliato, privo di stimoli o se senti che la vita stessa ha perso di importanza, è probabile che questo Chakra si sia disattivato.

Mettendo in pratica la posizione del trono ristabilirai un senso di radicamento e tornerai a dare valore alle cose, a provare emozioni e a comprendere come guarire il tuo corpo. Conquisterai il senso della stabilità, della costanza e della pazienza.

Come si esegue la posizione del trono

bhadrasana

Siediti sul tappetino con le ginocchia piegate, tenendo la schiena ben dritta. È importante che controlli la postura per tutta l’esecuzione dell’asana, poiché la sua buona riuscita dipende anche da questo.

Lentamente, divarica le gambe e spingi le ginocchia verso il basso. Unisci le piante dei piedi. Con le mani prendi le punte dei piedi, e spingi i talloni verso l’area perianale.

Cerca di toccare il perineo con i talloni e di schiacciare il più possibile le ginocchia al pavimento. Mantieni la posizione per cinque respiri.

Precauzioni

Ricorda di mantenere la schiena eretta per tutta la durata dell’asana ed evita di portare il busto in avanti. Non rivolgere il tuo sguardo verso il basso, ma trova un punto fisso davanti a te dove guardare.

Se lo desideri, puoi chiudere gli occhi per liberare la mente e concentrarti solo su te stesso. In quest’ultimo caso, però, cerca di controllare i movimenti imparando a percepire ogni parte del tuo corpo.

Accorgimenti

Se non riesci a tenere le ginocchia basse, puoi cominciare tenendole alte, e abbassandole man mano che acquisisci elasticità. Inoltre, puoi mettere in pratica il movimento della farfalla: abbassa e alza velocemente le ginocchia, in modo da non generare tensioni all’inguine. Questo movimento ti aiuterà a sciogliere gli arti inferiori.

Bhadrasana: la video guida

Grazie a questo video tutorial sulla posizione del trono, potrete migliorare la vostra tecnica nel realizzare tale movimento:

Variazioni della posizione del trono

Se non hai mai eseguito questa posizione prima, potresti avere difficoltà a tenere la schiena dritta e sentire il bisogno di spingerti in avanti. Inoltre, potresti avere difficoltà a toccare il perineo con i talloni. Per semplificare l’esecuzione, puoi cominciare dalla posizione in piedi, abbassandoti in uno squat.

Abbassandoti ulteriormente, porta il bacino al pavimento e, quando sarai pronto, comincia ad allargare le cosce, avvicinando le ginocchia al pavimento. Lascia che le piante dei piedi si tocchino, e prendi le punte con le mani. Avvicina i talloni il più possibile al perineo.

Per aiutarti a tenere la schiena dritta, puoi eseguire la posa appoggiando la schiena ad un muro: ti insegnerà a non sporgerti in avanti. Se proprio non riesci a toccare il perineo con i talloni o ad abbassare le ginocchia, procedi per gradi e rifinisci la posizione man mano che acquisisci elasticità.

Posizione del trono: le controindicazioni

Evita di mettere in pratica l’asana se avverti forti dolori al bacino, alla parte bassa della schiena o se soffri di problemi alle ossa sacrali.

Redazione

Uno staff di appassionati della pratica yoga in tutti i suoi stili.

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