yoga per la cervicale

Yoga per la cervicale: cause e migliori posizioni

I problemi alla cervicale sono, oggi, sempre più diffusi, a causa di posture scorrette, causate anche dall’uso prolungato del cellulare. Questo fastidio provoca dei dolori che possono diventare invalidanti.

Anche in questo caso, alcuni esercizi yoga per la cervicale possono essere d’aiuto a trovare sollievo dai sintomi che, come vedremo, possono essere vari e diversi tra loro.

Cos’è la cervicale

Il tratto cervicale è formato da diverse strutture. Quelle che interessano la cervicalgia sono le 7 vertebre cervicali e i dischi che si trovano tra l’una e l’altra, i nervi, che fuoriescono dalle vertebre, e i muscoli, che muovono il tutto. Si può parlare di infiammazione cervicale, dunque, quando una o diverse strutture vengono sottoposte ad un sovraccarico, occasionale o cronico.

In questi casi, infatti, si inizia a sentire dolore. L’infiammazione cervicale, chiamata anche cervicalgia, è un disturbo muscolo-scheletrico molto comune e diffuso, che può insorgere a qualsiasi età. Comprende, tra i vari sintomi, dolore al collo più o meno intenso. In particolare, il dolore è localizzato nella zona cervicale, ovvero la parte di colonna vertebrale che decorre nel capo e interessa il collo.

È, quindi, un sintomo di patologie che riguardano le vertebre e i dischi vertebrali o i muscoli. Qual è, dunque, la posizione migliore per la cervicale? Innanzitutto, bisogna ricordare che quando si utilizza spesso il cellulare, non bisogna piegare la testa in avanti e verso il basso. Quando questo accade, infatti, il collo deve sopportare un peso eccessivo che, a lungo andare, causa dolore e altri disturbi.

Quando si dorme, invece, occorre ricordare che testa e collo devono essere allineati rispetto al resto del corpo. Per ridurre l’infiammazione, la posizione consigliata è quella supina, con un cuscino basso o addirittura senza. Il cuscino, se lo si usa, non deve essere troppo morbido, perché deve sostenere e accompagnare la naturale curvatura di collo e spalle.

Problemi alla cervicale: cause e conseguenze

Quando le vertebre cervicali e i relativi muscoli si infiammano, possono iniziare i dolori legati alla cervicalgia. Spesso, infatti, si pensa che i sintomi della cervicale infiammata si limitano al dolore al collo, ma ci possono essere molti altri problemi associati alla cervicalgia.

Perché, dunque, il tratto cervicale si infiamma? Spesso, si pensa che a causare danni siano le posizioni che si assumono quotidianamente oppure alcuni movimenti sbagliati. Questo è sicuramente vero, ma non è tutto qui. Molto, infatti, dipende anche dallo stato emotivo: tensioni, ansia, stress causano irrigidimento e un conseguente sovraccarico dei muscoli.

A seconda di diversi fattori, i sintomi possono essere diversi. I principali sintomi della cervicale infiammata sono:

  • dolore, rigidità e tensione al collo e alla nuca;
  • cefalea o emicrania;
  • pesantezza della testa e difficoltà a concentrarsi;
  • disturbo dell’equilibrio;
  • disturbo della vista non dovuto a problemi accertati dall’oculista;
  • stanchezza e spossatezza;
  • nausea;
  • disturbi della digestione;
  • dolore alla mandibola;
  • sindrome del nervo vago.

L’ultimo sintomo elencato, poco conosciuto, merita un approfondimento.

La sindrome del nervo vago

Nel nostro corpo, il nervo vago parte dal tronco dell’encefalo, decorre lungo la colonna vertebrale e si dirama in tutti gli organi interni. Esso manda al cervello informazioni sullo stato di salute degli organi interni e manda impulsi che permettono agli organi di funzionare.

Il nervo vago è anche il principale protagonista del sistema nervoso autonomo parasimpatico, che si attiva nei momenti di relax, durante i quali si digerisce, vengono riparate strutture che si sono danneggiate nei momenti di stress e si recupera lo stato di equilibrio generale.

Dato che questo nervo ha origine, come abbiamo detto, dal tronco dell’encefalo, è una struttura direttamente collegata alle vertebre cervicali: quando il tratto cervicale è infiammato, quindi, il tronco dell’encefalo diventa più sensibile.

In questi casi, si avvertono sintomi quali nausea, difficoltà di concentrazione, sbandamenti, gonfiore allo stomaco e problemi di digestione, abbassamento della pressione e sensazione di svenimento.

Le cause della cervicalgia

La cervicalgia è un disturbo molto diffuso che, come abbiamo visto, causa numerosi sintomi. La maggior parte delle volte, si tratta di un’infiammazione cervicale che interessa le vertebre superiori della colonna. È una condizione che può verificarsi a partire dai 30 anni d’età, con un picco tra i 40 e i 60 anni.

Quali sono le cause dell’insorgere della cervicalgia? Innanzitutto, come abbiamo accennato, le cause possono annoverarsi tra le tensioni emotive e gli stati psicologici di ansia e stress. Molte volte, poi, si tende ad assumere posture sbagliate, magari seduti per molto tempo alla scrivania oppure in automobile.

Altra causa comune è la sedentarietà: la mancanza di esercizio fisico, infatti, irrigidisce la muscolatura, con conseguente difficoltà motoria e infiammazioni diffuse. I migliori esercizi per il collo e le spalle, per alleviare i sintomi della cervicale infiammata, non devono forzare la zona interessata, ma lavorare delicatamente sulle tensioni, in modo da scioglierle gradualmente.

Prima di esplorare le migliori posizioni yoga per la cervicale, vediamo insieme dei rimedi casalinghi e naturali per alleviare i dolori dovuti all’infiammazione. Innanzitutto, è consigliato fare degli impacchi caldi: il calore, infatti, rilassa la muscolatura. Anche le docce a temperatura alternata possono aiutare, perché attivano la circolazione.

Altro rimedio apprezzato ed efficace è l’utilizzo degli oli essenziali. In questo caso, si può utilizzare l’olio di lavanda, di arnica, di menta. Occorre mescolarli con un olio vettore, come quello di mandorla, e poi applicarlo sulla zona dolorante con un massaggio delicato.

Ricorda di non usare l’olio essenziale direttamente sulla cute, ma di mescolarlo sempre con un olio di base, anche l’olio di oliva.

Le 3 migliori posizioni yoga per la cervicale

Come rilassare, quindi, la zona cervicale, per allentare tutte quelle tensioni dovute ad ansia e stress? Lo yoga, anche in questo caso, è un valido aiuto. Innanzitutto, lavorando sul pranayama, la respirazione, contribuisce ad allentare le tensioni e, quindi, a rilassare la muscolatura.

Gli asana, poi, potenziano i muscoli e li rendono più elastici e flessibili. In generale, quindi, lo yoga aiuta a risolvere il problema alla radice, agendo sul controllo dell’ansia e dello stress e, quindi, sulla riduzione degli stati di tensione. Tra gli asana, vediamo quelli più indicati per la cervicale.

Savasana, la posizione del cadavere

La posizione del cadavere è un asana in cui si rimane totalmente immobili, distesi sul tappetino, in posizione supina. Molti maestri di yoga affermano che questa posizione è tra le più difficili da eseguire, perché il rilassamento è un’azione che ha bisogno di molta forza di volontà.

Esegui questo asana sdraiandosi sul tappetino, allungando le gambe e distendendo le braccia lungo i fianchi. Chiudi gli occhi e rilassa ogni fascia muscolare, portando l’attenzione, in questo caso particolare, alle spalle, al collo e alla testa. Concentrati sul respiro, rendendolo fluido e regolare.

Balasana, la posizione del bambino

La posizione del bambino permette un rilassamento totale ed è un asana molto usato anche tra una posizione e l’altra. Quando la si esegue, si avverte immediatamente una sensazione di calma, che scioglie le tensioni e allevia i dolori. Siediti con le ginocchia sul tappetino, appoggia le mani alla larghezza delle spalle e siediti con i glutei sui talloni.

Piega il busto, allunga il collo e la colonna vertebrale, spingendo il coccige verso il pavimento. Appoggia il dorso delle mani sul pavimento, rilassa le spalle e appoggia la fronte sul tappetino. Questo asana allevia lo stress, permettendo di trovare sollievo dai dolori causati dall’infiammazione cervicale.

Marjariasana, la posizione del gatto

La posizione del gatto è molto consigliata in caso di ansia, stress, depressione, perché lavora sul ritmo della respirazione, contribuendo al rilassamento generale. Mettiti nella posizione dei quattro punti, con i polsi allineati alle spalle e le ginocchia ai fianchi.

Tieni lo sguardo verso il pavimento, mantenendo la testa in posizione neutra. Espira e curva la schiena verso l’alto, lasciando cadere la testa. Inspirando, riporta poi la schiena in posizione neutra. Ripeti più volte l’esercizio.

Questa posizione allunga le spalle, il torace, gli addominali, il collo e la spina dorsale, alleviando lo stress e le tensioni accumulate. Evita di eseguirla in caso di lesioni al ginocchio.

Posizioni yoga da evitare per la cervicale infiammata

Abbiamo visto le posizioni yoga consigliate per la cervicale, ma quali sono, invece, quelle da evitare? Se c’è una forte infiammazione, infatti, è meglio non eseguire alcuni asana, che potrebbero peggiorare la situazione, invece di alleviare le tensioni. Una di queste posizioni da evitare è Ustrasana, la posizione del cammello.

In questo asana, infatti, si rischia di tenere in tensione schiena e collo. Da evitare anche Matsyasana, la posizione del pesce: per eseguire la posizione, infatti, si piega la testa all’indietro, poggiando la sommità al suolo. Ciò potrebbe caricare la zona di tensione, quindi è meglio evitarla in caso di forte infiammazione cervicale.

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Redazione

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