posizione della ghirlanda

La posizione della ghirlanda: tutto quello che devi sapere

Se cerchi una posizione di yoga che ti permetta di ritrovare la calma e l’equilibrio, allora questo è l’asana che fa per te. Il Malasana è una postura base per lo yoga, utile per riconnettersi con la terra, prima di procedere con la prossima mossa. Conosciuta come la posizione della Ghirlanda, apporta diversi benefici per la mente e per il corpo.

Proprio per questi motivi, ti capiterà spesso di praticarla durante una lezione di yoga, o comunque, ne sentirai parlare spesso sulle riviste di benessere. Fai attenzione però: questa posizione viene spesso confusa, o comunque svolta in modo improprio con la testa che tocca il tappetino.

In realtà, per effettuare il corretto asana si effettua uno squat profondo con ginocchia bene divaricate e i gomiti che spingono su queste. Non ti preoccupare, nei prossimi paragrafi ti spiegherò come mettere in pratica il Malasana passo dopo passo. Tuttavia, voglio che tu sappia riconoscere la posizione corretta, al fine di comprenderla al meglio.

Posizione della ghirlanda: etimologia, mito, simbolo e posologia

La posizione della ghirlanda aiuta a connettersi e ricongiungersi con la terra. Non a caso ci si riferisce a questa mossa con il nome sanscrito di Malasana. Con la parola Mala, ovvero ghirlanda, nella cultura asiatica ci si riferisce ad una collana di bacche di rudraksha, ovvero i semi della pianta Elaeocarpus ganitrus.

Questi, secondo le religioni orientali, avrebbero forti proprietà curative e gioverebbero sia allo spirito sia alla mente. La Mala viene utilizzata nelle culture orientali per meditare e per la recitazione dei mantra al fine di liberarsi della sofferenza. Queste particolari corone per la meditazione venivano utilizzate anticamente nella cultura indiana, ma nel corso degli anni si diffusero in tutta l’Asia, diventando un valido strumento per contare i mantra o le preghiere.

Non solo veniva usato nella religione induista e buddista, ma anche in quelle occidentali come quella cattolica in cui si usa il rosario. Secondo un mito indiano, la Mala fu creata da un Re che cercava di eliminare i desideri terreni e porre fine alla sofferenza del suo popolo. Fu il Buddha stesso a spiegargli come fare, il quale gli disse di creare un filo circolare fatto di 108 semi dell’albero della Bhodi.

Infine, gli spiegò di recitare una preghiera per ogni perlina. Ed è per questo che, secondo la cultura orientale, il Malasana è utile per permettere alla mente, ma anche al corpo, di ritrovare la propria calma e il proprio equilibrio. Inoltre, la ghirlanda per la cultura asiatica è un simbolo onorifico e di buon auspicio. Potrebbe essere utile mettere in pratica questa posa ogni giorno, specialmente al mattino per ritrovare la calma e affrontare la giornata con il giusto spirito.

A cosa serve la posizione della ghirlanda

Il Malasana serve a collegarsi con i cicli di vita e a riconnettersi con la terra. Aiuta a ricordare l’aspetto materno e a ritrovare il proprio equilibrio in ogni fase della vita. Come ogni asana, poi, aiuta a sviluppare forza, a concentrarsi sulla respirazione per lasciare andare le tensioni interne e quelle muscolari.

Inoltre, ne giova anche la flessibilità, e il corpo in generale. In particolare, con questa mossa ne giovano i muscoli delle gambe, la schiena e le articolazioni. La posizione della ghirlanda serve in particolare ad attivare un senso di radicamento per generare stabilità emotiva, pazienza e costanza. Non solo, permette di percepire ed esprimere liberamente il proprio io interiore.

Si tratta di un asana molto importante, poiché va a toccare non solo il fisico, ma anche la sfera emotiva: grazie a questa imparerai infatti a lasciare andare tutte quelle cose che non meritano la tua attenzione, mantenendo un maggiore controllo sulle tue emozioni.

I benefici della posizione della ghirlanda

Il Malasana lavora su corpo e mente, attivando il primo e il secondo Chakra. Si tratta di una posizione accucciata, simile ad uno squat molto profondo, che lavora sui muscoli delle gambe e sulle articolazioni. Con questa posizione avrai modo di tonificare e rinforzare le gambe, ad allungare i relativi muscoli, e a rendere più forti le articolazioni delle caviglie, delle ginocchia e della schiena.

Non solo, coinvolge le articolazioni delle anche e del bacino, che ne trovano giovamento e aiuta a sciogliere le tensioni accumulate in quei punti. Assumendo lo asana della Ghirlanda distenderai il pavimento pelvico e tonificherai la zona lombare. I benefici fisici non finiscono qui, perché assumendo questa posizione tonifichi la parete addominale, distendi la colonna vertebrale e lasci andare le tensioni accumulate nella schiena e nel collo.

Gli effetti si estendono anche nella parte interiore del corpo, poiché migliora la digestione e massaggia gli organi interni collocati nell’area addominale. Infine, aiuta a liberarsi delle scorie, e a calmare la mente.

I chakra coinvolti

Con la posizione della ghirlanda vengono coinvolti il primo e il secondo Chakra. Il Muladhara è alla base dell’intero sistema dei Chakra, e si trova tra l’ano e i genitali nella zona del perineo. Le sue funzioni sono legate alla sopravvivenza, e corrisponde alla necessità di sentirsi bene, in salute e al sicuro.

Il primo Chakra permette di risolvere diverse disfunzioni sia a livello fisico, sia a livello mentale. Risolverebbe, infatti, problemi legati all’alimentazione e all’eliminazione degli scarti, aiuterebbe la struttura ossea e permetterebbe di trovare giovamento nei problemi alle gambe come sciatalgia e dolori in generale. Sul piano mentale, invece, aiuterebbe ad elaborare la propria difficoltà ad esprimere le proprie necessità.

Permette infine di generare un senso di radicamento e aiuta a ritrovare la forza di guarire il corpo. Lo Svadhisthana, invece, si trova nella parte inferiore dell’addome, e rappresenta il centro dell’energia emozionale. Il secondo chakra è legato, infatti, alla libera espressione del proprio io.

Aiuta a controllare la propria sfera emotiva, a far pace con le proprie sensazioni, e a lasciare andare tutti quei pensieri dannosi per poter esprimere pienamente il proprio carattere. Dimentica quindi tutti quei momenti in cui perdi il controllo a causa delle tue emozioni, e sentiti libero di tornare ad essere semplicemente te stesso.

Come si esegue la posizione della ghirlanda

malasana

Non ti preoccupare, il Malasana si esegue facilmente ed è alla portata di tutti. Posizionati in piedi con le gambe divaricate, mantenendo la stessa larghezza delle spalle. Ruota le punte dei piedi leggermente verso l’esterno, e con un respiro profondo lascia andare tutte le tensioni.

Rimani concentrato sul respiro, ed espirando accovacciati spingendo il bacino verso terra. Le ginocchia sono completamente piegate e il bacino tocca la parte posteriore dei talloni. Mantieni questi ultimi saldi al suolo allungando le caviglie, l’esterno dei fianchi e i glutei.

In questo modo consentirai al bacino di scendere completamente. Ora inspira profondamente e allunga la colonna vertebrale. Continua a controllare il respiro, e spingi i gomiti contro l’interno delle ginocchia. Unisci i palmi in preghiera davanti al petto, e premi l’interno coscia contro i lati del busto.

Respira regolarmente e mantieni la posizione per circa 10 secondi. Ripeti la posizione tre volte, sciogliendo i muscoli ad ogni ripetizione.

Precauzioni

Ricorda di non sottovalutare questa posizione e di lasciare andare non appena senti tensioni muscolari a carico delle ginocchia, o dolore alle caviglie. Cerca di distribuire il peso in tutto il corpo, e non sovraccaricare una sola articolazione: ti aiuterà a non generare tensioni.

Nel caso dovessi perdere l’equilibrio, ricorda di ritornare alla posizione iniziale, di fare un respiro profondo, e ricominciare da capo: non arrenderti e mettila in pratica quante volte serve per trovare il tuo equilibrio.

Accorgimenti

Per quanto può sembrarti facile, questo asana potrebbe metterti a dura prova. Cerca di mantenere l’equilibrio per tutta la durata della posa. Se dovessi perdere l’equilibrio non temere, riparti da capo, fai un respiro profondo e metti in atto la posizione.

Ricorda che ogni asana dello yoga deve essere eseguito in totale relax. Pertanto, se senti troppa tensione alle ginocchia non ti vergognare: con il tempo le rinforzerai e andrà meglio. Piuttosto, per godere al meglio di questa esperienza puoi utilizzare una coperta piegata e porla dietro alle ginocchia.

Malasana: la video guida

Grazie a questo video tutorial sulla posizione della ghirlanda, potrete migliorare la vostra tecnica nel realizzare tale movimento:

Variazioni della posizione della ghirlanda

Se non dovessi proprio riuscire a trovare il tuo equilibrio interiore, puoi cominciare ad eseguire una variazione al fine di aiutarti a mantenere l’equilibrio almeno la prima volta. Accovacciati davanti ad un muro che utilizzerai ogni volta che senti di perdere l’equilibrio.

Esegui il Malasana normalmente, sostenendoti con le mani appoggiate al muro ogni volta che ne senti il bisogno. Questa variazione ti aiuta a trovare il tuo equilibrio senza dover ricominciare la posizione da capo. Quando ti sentirai pronto, potrai eseguirla normalmente, senza utilizzare il muro come sostegno.

Posizione della ghirlanda: le controindicazioni

Ricorda che il Malasana può essere controindicato se soffri di lombalgie e o hai problemi di qualsiasi natura alle articolazioni del ginocchio. Metti in pratica con cautela questo asana anche se soffri di problemi all’anca e alle caviglie.

In base alla gravità del problema, valuta se mettere in atto la posa per un periodo molto breve, oppure se evitarla e preferire altre mosse più indicate alla tua situazione.

Redazione

Uno staff di appassionati della pratica yoga in tutti i suoi stili.

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